GLOSSARIO DEI TERMINI PIU' UTILIZZATI

glossarioAgente: l'agente chimico, fisico o biologico, presente durante il lavoro e potenzialmente dannoso per la salute.

Addestramento: complesso delle attività dirette a fare apprendere ai lavoratori l'uso corretto di attrezzature, macchine, impianti, sostanze, dispositivi, anche di protezione individuale, e le procedure di lavoro.

Addetto  al servizio di prevenzione e protezione: persona in possesso  delle  capacità  e  dei  requisiti  professionali  di  cui all'art. 32 del D. Lgs. 81/08, facente parte del servizio di prevenzione e protezione.

Atmosfera esplosiva: miscela con l'aria, a condizioni atmosferiche, di sostanze infiammabili allo stato di gas, i vapori, nebbie o polveri in cui, dopo accensione, la combustione si propaga all'insieme della miscela incombusta.

Attacco di mandato autopompa: dispositivo costituito da una valvola di intercettazione ed una di non ritorno, dotato di uno o più attacchi unificati per tubazioni flessibili antincendio. Serve come alimentazione idrica sussidiaria.

Attrezzature di lavoro: qualsiasi macchina, apparecchio, utensile od impianto destinato ad essere usato durante il lavoro.

Buone prassi: soluzioni organizzative o procedurali coerenti con  la  normativa  vigente e con le norme di buona tecnica, adottate volontariamente  e finalizzate a promuovere la salute e sicurezza sui luoghi   di   lavoro   attraverso   la  riduzione  dei  rischi  e  il miglioramento  delle condizioni di lavoro, elaborate e raccolte dalle regioni,  dall'Istituto  superiore  per la prevenzione e la sicurezza del  lavoro  (ISPESL),  dall'Istituto  nazionale  per l'assicurazione contro  gli infortuni sul lavoro (INAIL) e dagli organismi paritetici di cui all'art. 51 del D, Lgs. 81/08, validate dalla Commissione consultiva permanente di cui all'art. 6 del D. Lgs. 81/08, previa  istruttoria  tecnica dell'ISPESL, che provvede a assicurarne la più ampia diffusione.

Capacità di deflusso o di sfollamento: numero massimo di persone che, in un sistema di vie di uscita, si assume possano defluire attraverso un'uscita di "modulo uno". Tale dato, stabilito dalla norma, tiene conto del tempo occorrente per lo sfollamento ordinato di un compartimento.

Carico d'incendio: potenziale termico della totalità dei materiali combustibili contenuti in uno spazio, ivi compresi i rivestimenti dei muri, delle pareti provvisorie, dei pavimenti e dei soffitti. Convenzionalmente è espresso in kg di legno equivalente (potere calorifico inferiore pari a 4.400 kcal/kg).

Carico d'incendio specifico: carico d'incendio riferito all'unità di superficie lorda.

Cause endogene: eventi legati ai rischi propri dell'attività (incendi ed esplosioni, rilasci tossici e/o radioattivi, ecc.).

Cause esogene: eventi legati a cause esterne (allagamenti, terremoti, condizioni meteorologiche estreme, ecc.).

Centro di controllo (CCE): luogo che viene utilizzato ed attivato quando l'incidente assume proporzioni tali da richiedere l'intervento di più squadre ed una loro gestione coordinate. Al centro di controllo afferisce il coordinatore per l'emergenza che gestisce tutte le successive operazioni predisponendo, se necessario, la richiesta di soccorso esterno, l'evacuazione del personale e l'attivazione del pronto soccorso.

Compartimento: parte di edificio delimitata da elementi costruttivi di resistenza al fuoco predeterminata e organizzata per rispondere alle esigenze della prevenzione incendi.

Densità dì affollamento: numero massimo di persone assunto per unità di superficie lorda di pavimento (persone/m2).

Dispositivi di protezione individuale: qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggere contro uno o più rischi suscettibili di minacciare la sicurezza o la salute durante il lavoro nonché ogni complemento destinato allo scopo.

Equipaggiamento di emergenza: equipaggiamento individuato e predisposto sulla base della classificazione delle emergenze. E' generalmente costituito dai mezzi di protezione, dai mezzi di salvataggio, dalle attrezzature necessaria per fronteggiare l'emergenza e dalla specifica segnaletica del quale devono essere dotate le squadre di emergenza. Deve essere collocato in luoghi prefissati.

Ergonomia: disciplina che studia le condizioni e l'ambiente dì lavoro per adattarli alle esigenze psico-fisiche del lavoratore.

Estintore: apparecchio contenente un agente estinguente che può essere proiettato e diretto su un fuoco sotto l'azione di una pressione interna. Il modello carrellato è concepito per essere portato e utilizzato su un carrello mentre quello portatile è sollevatale e trasportabile dall'addetto.

Formazioneprocesso educativo attraverso  il  quale trasferire  ai  lavoratori  ed  agli  altri  soggetti  del sistema di prevenzione e protezione aziendale conoscenze e procedure utili alla acquisizione di  competenze  per  lo  svolgimento  in  sicurezza dei rispettivi  compiti in azienda e alla identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi.

Idrante antincendio: attacco unificato, dotato di valvola di intercettazione ad apertura manuale, collegato ad una rete di alimentazione idrica. Un idrante può essere a muro, a colonna soprassuolo oppure sottosuolo.

Impianto automatico di rivelazione d'incendio: insieme di apparecchiature destinate a rivelare, localizzare e segnalare automaticamente un principio di incendio.

Impianto di allarme: insieme di apparecchiature ad azionamento manuale utilizzate per segnalare una emergenza.

Impianto fisso di estinzione: insieme di sistemi di alimentazione, di valvole, di condutture e di erogatori per proiettare o scaricare un idoneo agente estinguente su una zona d'incendio. La sua attivazione ed il suo funzionamento possono essere automatici o manuali.

Indice di frequenza: rapporto tra il numero di infortuni e una misura della durata dell'esposizione al rischio, entrambi omogeneamente delimitati nel tempo e nello spazio (territorio, stabilimento, reparto, settore lavorativo, ecc.).

Indice di gravità: rapporto tra una misura delle conseguenze invalidanti dell'infortunio e una misura della durata dell'esposizione al rischio entrambe omogeneamente delimitate nel tempo e nello spazio (territorio, stabilimento, reparto, settore lavorativo, ecc.).

Informazione:  complesso delle attività dirette a fornire conoscenze utili alla identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi in ambiente di lavoro.

Infortunio - con medicazione: evento lesivo che comporta medicazione con ripresa immediata del lavoro o con abbandono del lavoro per la rimanente parte della giornata o del turno nel quale si è verificato.

Infortunio riconosciuto (definito con indennizzo) dall'Istituto assicuratore:

-  per inabilità temporanea: evento lesivo che ha provocato astensione dal lavoro
maggiore di 3 giorni e che si è concluso con la completa guarigione clinica senza
postumi permanenti o con postumi permanenti di grado di inabilità minore del grado
indennizzabile;

- per inabilità permanente: evento lesivo che ha provocato inabilità tale da ridurre l'attitudine al lavoro in misura non minore del grado minimo indennizzabile;

- per morte: evento lesivo che ha provocato il decesso dell'infortunato.

Infortunio sul lavoro: evento lesivo avvenuto per causa violenta, in occasione di lavoro, da cui sia derivata la morte o inabilità permanente al lavoro assolute o parziale ovvero inabilità temporanea assoluta per un tempo maggiore della rimante parte della giornata o del turno nel quale si è verificato.

Lancia erogatrice: dispositivo provvisto di un bocchello di sezione opportuna e di un attacco unificato. Può essere anche dotata di una valvola che permette il getto pieno, il getto frazionato e la chiusura.

Larghezza delle uscite di ciascun compartimento: numero complessivo di moduli di uscita necessari allo sfollamento totale del compartimento.

Linee   guida: atti di  indirizzo e coordinamento  per l'applicazione  della  normativa  in  materia  di  salute e sicurezza predisposti  dai Ministeri, dalle Regioni, dall'ISPESL e dall'INAIL e approvati  in  sede  di  Conferenza  permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano.

Luoghi di lavoro: luoghi destinati a contenere i posti di lavoro, ubicati all'interno dell'azienda ovvero dell'unità produttiva, nonché ogni altro luogo nell'area della medesima azienda ovvero unità produttiva comunque accessibile per il lavoro.

Luogo sicuro / centro di raccolta: luogo nel quale le persone confluite non sono soggette allo stesso rischio dal quale l'evacuazione vuole proteggere. Per il rischio incendio si intende lo spazio scoperto ovvero il compartimento antincendio - separato da altri compartimenti mediante spazio scoperto o filtri a prova di fumo - avente caratteristiche idonee a ricevere e contenere un predeterminato numero di persone (luogo sicuro statico), ovvero a consentire il movimento ordinato (luogo sicuro dinamico).

Malattia professionale: rappresenta il risultato di un lento deterioramento della salute, per cui gli effetti possono fare la loro comparsa anche dopo diversi anni dal momento in cui è cessata l'esposizione alla condizione pericolosa, causato dall'esistenza dì contaminazione nel luogo di lavoro.

Medico competente: medico  in possesso di uno dei titoli e dei  requisiti  formativi e professionali di cui all'art. 38 del D. Lgs. 81/08 che collabora,  secondo  quanto previsto all'articolo 29, comma 1, con il datore  di lavoro ai fini della valutazione dei rischi ed è nominato dallo stesso per effettuare la sorveglianza sanitaria e per tutti gli altri compiti di cui al D. Lgs. 81/08.

Modello   di   organizzazione   e  di  gestionemodello organizzativo e gestionale per la definizione e l'attuazione di una politica aziendale per la salute e sicurezza, ai sensi dell'articolo 6,  comma 1, lettera a),  del D. Lgs. 8/6/2001,  n.  231,  idoneo a prevenire i reati di cui agli articoli 589 e 590, terzo  comma, del codice penale, commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela della salute sul lavoro.

Modulo di uscita: unità di misura della larghezza delle uscite. Il "modulo uno", che si assume uguale a 0,60 m, esprime la larghezza media occupata da una persona.

Naspo: attrezzatura antincendio costituita da una bobina mobile su cui è avvolta una tubazione semirigida collegata ad una estremità, in modo permanente, con una rete di alimentazione idrica in pressione e terminante all'altra estremità con una lancia regolatrice e di chiusura del getto.

Norma  tecnica: specifica tecnica, approvata e pubblicata da un'organizzazione  internazionale,  da  un  organismo europeo o da un organismo nazionale di normalizzazione, la cui osservanza non sia obbligatoria.

Organismi paritetici: organismi costituiti a iniziativa di una o più associazioni dei  datori e dei  prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, quali sedi privilegiate per:

-   la programmazione di attività formative e l'elaborazione e la raccolta di buone prassi a fini prevenzionistici;

-   lo  sviluppo  di  azioni  inerenti  alla  salute e alla sicurezza sul lavoro;

-   l'assistenza  alle  imprese finalizzata all'attuazione degli adempimenti  in  materia;

-   ogni  altra attività o funzione assegnata loro dalla legge o dai contratti collettivi di riferimento.

Percorso protetto: percorso da seguire durante le procedure di evacuazione che garantisca una adeguata sicurezza nei confronti del rischio per il quale l'evacuazione è stata avviata.

Pericolo: proprietà o qualità intrinseca di un determinato fattore (materiale, attrezzature di lavoro, procedure di lavoro) avente il potenziale di causare danni alle persone.

Piano di emergenza: è l'insieme delle misure straordinarie, o procedure e azioni, da attuare al fine di fronteggiare e ridurre i danni derivanti da eventi pericolosi per la salute dei lavoratori (e della eventuale popolazione circostante).

Piano di evacuazione: serie di procedure atte allo sfollamento ordinato ed in tempi brevi dei luoghi di lavoro in presenza di specifici pericoli che lo richiedano come procedura di emergenza.

Posizione di lavoro: complesso dei compiti assegnati in modo organico ad un lavoratore.

Preposto:   persona   che,   in   ragione  delle  competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla  natura  dell'incarico  conferitogli, sovrintende alla attività lavorativa e  garantisce  l'attuazione  delle  direttive  ricevute, controllandone  la  corretta  esecuzione  da  parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa.

Prevenzione: il complesso delle disposizioni o misure necessarie anche secondo la particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica,  per evitare o diminuire i rischi professionali nel rispetto della salute   della popolazione e dell'integrità dell'ambiente esterno.

Procedure: serie formale di operazioni da seguire per portare a compimento una operazione.

Protezione: complesso delle disposizioni o misure adottate o previste in tutte le fasi dell'attività lavorativa per evitare o diminuire le conseguenze derivanti dai rischi professionali.

Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza: persona, ovvero più persone, elette o designate per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro.

Reazione al fuoco: grado di partecipazione di un materiale combustibile al fuoco al quale è sottoposto. In relazione a ciò i materiali sono assegnati alle classi 0, 1, 2, 3, 4, 5 con l'aumentare della loro partecipazione alla combustione. Quelli di classe 0 sono non combustibili.

Resistenza al fuoco: attitudine di un elemento da costruzione (componente o struttura) a conservare - secondo un programma termico prestabilito e per un tempo determinato - in tutto o in parte: la stabilità "R", la tenuta "E", l'isolamento termico "I", così definiti:

-  stabilità: attitudine di un elemento da costruzione a conservare la resistenza meccanica sotto l'azione del fuoco;

-  tenuta: attitudine di un elemento da costruzione a non lasciar passare né produrre - se sottoposto all'azione del fuoco su un lato - fiamme, vapori o gas caldi sul lato non esposto;

-  isolamento termico: attitudine di un elemento da costruzione a ridurre, entro da un lato limite, la trasmissione del calore.

Pertanto con il simbolo "REI" si identifica un elemento costruttivo che deve conservare, per un tempo determinato, la stabilità, la tenuta e l'isolamento termico. In relazione ai requisiti dimostrati gli elementi strutturali vengono classificati da un numero che esprime i minuti primi.

Responsabile  del  servizio  di  prevenzione  e  protezione: persona  in possesso delle capacità e dei requisiti professionali di cui  all'art. 32 del D. Lgs. 81/08 designata dal datore di lavoro, a cui risponde, per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi.

Responsabilità sociale delle imprese: integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali ed ecologiche delle aziende e organizzazioni nelle loro attività commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate.

Rete di idranti: sistema di tubazioni fisse in pressione per alimentazione idrica sulle quali sono derivati uno o più idranti antincendio.

Rischio: probabilità di raggiungimento del livello potenziale di danno nelle condizioni di impiego o di esposizione ad un determinato fattore o agente oppure alla loro combinazione.

Salute: stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non consistente solo in un'assenza di  malattia o d'infermità.

Servizio dì prevenzione e protezione: insieme delle persone, sistemi e mezzi esterni o interni all'azienda finalizzati all'attività di prevenzione e protezione dai rischi professionali nell'azienda, ovvero nell'unità produttiva.

Sorveglianza sanitaria: insieme degli atti medici, finalizzati alla tutela dello stato di  salute e sicurezza dei lavoratori, in relazione all'ambiente di lavoro, ai fattori di rischio professionali e alle modalità di svolgimento dell'attività lavorativa.

Temperatura di infiammabilità: la più bassa temperatura di un liquido alla quale, in condizioni specifiche normalizzate, esso emette vapori in quantità sufficiente a formare con l'aria una miscela infiammabile.

Temperatura minima di accensione dell’atmosfera esplosiva: temperatura di accensione d'i un gas o di un vapore combustibile o di un combustibile liquido o la temperatura di accensione minima di una nube di polveri.

Temperatura di accensione (di un gas combustibile o dì un liquido combustibile): la temperatura più bassa di una parete riscaldata, alla quale ha luogo l'accensione di una sostanza combustibile sotto forma di una miscela di gas o vapore con l'aria.

Unità produttiva: stabilimento o struttura finalizzati alla produzione  di  beni o all'erogazione di servizi, dotati di autonomia finanziaria e tecnico funzionale.

Valutazione dei rischi: valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell'ambito dell'organizzazione in cui essi prestano la propria attività, finalizzata ad   individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione e ad elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza.